viale Trieste, 19 33170 PORDENONE (I) tel. e fax ++39 0434 552174 c. 3388894652 laroggia@tin.it

 

HOME

ANNALE

ARTISTI

CALENDARIO

SEDE

STORIA

VETRINA

COLLETTIVO LINEACONTINUA

PASSEGGIATE ITALIANE

PASSEGGIATE EUROPEE

MESSA A FUOCO

rassegne di fotografia

 

COLLETTIVO LINEACONTINUA

 

TERRA DI LAVORO

 

 

INTERVENTI NELLA SCUOLA

 

Aversa 1, Aversa 2, Pesce d'aprile, SalernoSan Leucio (CE), Santa Maria Le Grotte.

 

2 maggio 1977 Aversa - Liceo Artistico Foto di gruppo

Raffaele Bova, Pietro Gallo, Haebel, Livio Marino, Aldo Ribattezzato.

 

II 2 maggio 1977 al Liceo Artistico Statale di si effettuò un primo tentativo di operazione con interventi di Bova, Ferraro, Haebel, Marino L., Ribattezzato.

L'azione era stata programmata all'interno dell'Istituto; e in tal senso era stato presentato al Direttore del Liceo un progetto di intervento del Collettivo:

// Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro è un'aggregazione di operatori culturali che agisce sulla realtà specifica del territorio allo scopo di sollecitare, con interventi, il dibattito e l'interesse cui turale intorno ai problemi più urgenti e peculiari delle situazioni proprie di ciascun aspetto della società.

Nei confronti dell'istituzione scolastica, il Collettivo si propone di aprire un discorso diretto con gli studenti e con il personale della Scuola - docente e non - che mira a denunciare la crisi di contenuti e di struttura che la Scuola attualmente vive per difficoltà oggettive (carenze strutturali, mancanza di linee programmatiche ecc.) e per colpe soggettive (fuga dalle responsabilità, rinuncia al ruolo di produttori di cultura ecc.) e la condizione di aberrante oppressione in cui i giovani sono costretti nella struttura scolastica stantia ripetitrice di schemi superati ed anacronistici, slegata dalla realtà concreta.

A questo scopo, gli operatori del Collettivo propongono un intervento diretto nella realtà del Liceo Artistico di Aversa - scelto non a caso ma privilegiato appunto come luogo ideale di incontro e di scontro delle problematiche di un nuovo segno estetico con quelle sociali proprie di tutte le altre scuole -- che abbia come protagonisti studenti e docenti ed abbia la seguente articolazione:

1) Certificato di disoccupazione intellettuale (Marino L.)

Gli alunni di una classe vengono bollati con un timbro fittizio e con un altro recante la scritta: «Probabile disoccupato intellettuale » per denunciare la difficoltà di inserimento del giovane, dopo il conseguimento del diploma, in un'attività produttiva qualificante ed adeguata.

2) Incoronazione  (Bova)

Ciascuno studente, così bollato, viene «incoronato» con un'aureola recante la scritta «Repubblica Italiana» - recuperata dalle monete di uso corrente - per denunciare la natura della crisi stessa, che non è né occasionale né limitata, ma istituzionalizzata ormai a livello nazionale.

3) Vestizione  (Ribattezzato)

Gli stessi studenti saranno ricoperti da una tunica recante il segno della finestra del palazzo reale di Caserta, per simboleggiare il senso di oppressione del potere storico e contemporaneo sulla realtà individuale di ciascuno, fino allo stravolgimento totale della matrice prima della cultura individuale.

4) Imposizione dell'angelo del Potere (Haebel)

Ciascuno studente così bardato sarà posto in «posa» sotto un grande angelo con quattro mani, nelle quali reca: uno scettro, simbolo del potere; una spada, a testimonianza del rapporto di terrorismo psicologico ancora vigente in alcune strutture scolastiche; una bilancia, denuncia di una forma di «giustizia» scolastica ancora basata sulla meritocrazia e non sulle reali possibilità di formazione individuale; un libro, testimonianza di una. cultura stereotipata, stanzia e largamente superata nei contenuti.

5) Proiezione (Gallo)

// profilo degli studenti così vestiti sarà segnato su una parete, quasi a significare il progressivo annullamento di qualunque realtà, concreta dell'individuo nella pastoia degli schemi denunciati dagli altri intervenenti; la segnatura dei profili sarà fatta sui manifesti che coprono i muri dell'istituto, per indicare la sopravvivenza di una possibilità di recupero di una dimensione alternativa.

Ad ultimare l'operazione sarà Vincenzo Navarra, col suo grosso uovo portamessaggi, da spedire.

Dell'intera operazione saranno effettuate riprese filmate e fotografiche; dei commenti, dei dibattiti e delle interviste che saranno realizzate nel corso dell'operazione si effettuerà registrazione sonora.

Aversa, li 2-5 77.

// Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro

Dopo un lungo temporeggiamento, il Direttore rifiutò di prendere in esame la richiesta; di qui, la decisione di tenere l'azione davanti al portone dell'Istituto, all'ora di uscita degli studenti.

Quivi fu collocato un angelo di grandi dimensioni come annunciato.

Davanti all'angelo furono «messi in posa» alcuni alunni, acconciati come era stato indicato; il volto di ciascuno degli alunni fu poi segnato con la rigatura dei fogli da bollo; in fronte furono segnati con un timbro fittizio; e sulla guancia con un altro timbro recante la scritta «probabile disoccupato intellettuale»; anche gli operatori-docenti dell'Istituto furono bollati, ma con la scritta «Esente da bollo».

Dopo la «vestizione», a tutti i presenti sono stati distribuiti foglietti a forma di uovo con l'invito a scrivere qualunque commento.