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COLLETTIVO
LINEACONTINUA
TERRA DI LAVORO

INTERVENTI
NELLA SCUOLA
Aversa
1, Aversa
2, Pesce
d'aprile, Salerno, San
Leucio (CE), Santa
Maria Le
Grotte.
2
maggio 1977 Aversa - Liceo Artistico Foto di gruppo
Raffaele
Bova, Pietro Gallo, Haebel, Livio
Marino,
Aldo Ribattezzato.
II
2 maggio 1977 al Liceo Artistico Statale di si effettuò un primo tentativo di
operazione con interventi di Bova, Ferraro, Haebel, Marino L., Ribattezzato.
L'azione
era stata programmata all'interno dell'Istituto; e in tal senso era stato
presentato al Direttore del Liceo un progetto di intervento del Collettivo:
//
Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro è un'aggregazione di operatori
culturali che agisce sulla realtà specifica del territorio allo scopo di
sollecitare, con interventi, il dibattito e l'interesse cui turale intorno ai
problemi più urgenti e peculiari delle situazioni proprie di ciascun aspetto
della società.
Nei
confronti dell'istituzione scolastica, il Collettivo si propone di aprire un
discorso diretto con gli studenti e con il personale della Scuola - docente e
non - che mira a denunciare la crisi di contenuti e di struttura che la Scuola
attualmente vive per difficoltà oggettive (carenze strutturali, mancanza di
linee programmatiche ecc.) e per colpe soggettive (fuga dalle responsabilità,
rinuncia al ruolo di produttori di cultura ecc.) e la condizione di aberrante
oppressione in cui i giovani sono costretti nella struttura scolastica stantia
ripetitrice di schemi superati ed anacronistici, slegata dalla realtà concreta.
A
questo scopo, gli operatori del Collettivo propongono un intervento diretto
nella realtà del Liceo Artistico di Aversa - scelto non a caso ma privilegiato
appunto come luogo ideale di incontro e di scontro delle problematiche di
un nuovo segno estetico con quelle sociali proprie di tutte le altre scuole --
che abbia come protagonisti studenti e docenti ed abbia la seguente
articolazione:
1)
Certificato di disoccupazione intellettuale (Marino L.)
Gli
alunni di una classe vengono bollati con un timbro fittizio e con un altro
recante la scritta: «Probabile disoccupato intellettuale » per denunciare la
difficoltà di inserimento del giovane, dopo il conseguimento del diploma, in
un'attività produttiva qualificante ed adeguata.
2)
Incoronazione
(Bova)
Ciascuno
studente, così bollato, viene «incoronato» con un'aureola recante la scritta
«Repubblica Italiana» - recuperata dalle monete di uso corrente - per
denunciare la natura della crisi stessa, che non è né occasionale né
limitata, ma istituzionalizzata ormai a livello nazionale.
3)
Vestizione
(Ribattezzato)
Gli
stessi studenti saranno ricoperti da una tunica recante il segno della finestra
del palazzo reale di Caserta, per simboleggiare il senso di oppressione del
potere storico e contemporaneo sulla realtà individuale di ciascuno, fino allo
stravolgimento totale della matrice prima della cultura individuale.
4)
Imposizione dell'angelo del Potere (Haebel)
Ciascuno
studente così bardato sarà posto in «posa» sotto un grande angelo con
quattro mani, nelle quali reca: uno scettro, simbolo del potere; una spada, a
testimonianza del rapporto di terrorismo psicologico ancora vigente in alcune
strutture scolastiche; una bilancia, denuncia di una forma di «giustizia» scolastica
ancora basata sulla meritocrazia e non sulle reali possibilità di formazione
individuale; un libro, testimonianza di una. cultura stereotipata, stanzia e
largamente superata nei contenuti.
5)
Proiezione (Gallo)
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profilo degli studenti così vestiti sarà segnato su una parete, quasi a
significare il progressivo annullamento di qualunque realtà, concreta
dell'individuo nella pastoia degli schemi denunciati dagli altri intervenenti;
la segnatura dei profili sarà fatta sui manifesti che coprono i muri
dell'istituto, per indicare la sopravvivenza di una possibilità di recupero di
una dimensione alternativa.
Ad
ultimare l'operazione sarà Vincenzo Navarra, col suo grosso uovo
portamessaggi, da spedire.
Dell'intera
operazione saranno effettuate riprese filmate e fotografiche; dei commenti, dei
dibattiti e delle interviste che saranno realizzate nel corso dell'operazione si
effettuerà registrazione sonora.
Aversa,
li 2-5 77.
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Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro
Dopo
un lungo temporeggiamento, il Direttore rifiutò di prendere in esame la
richiesta; di qui, la decisione di tenere l'azione davanti al portone
dell'Istituto, all'ora di uscita degli studenti.
Quivi
fu collocato un angelo di grandi dimensioni come annunciato.
Davanti
all'angelo furono «messi in posa» alcuni alunni, acconciati come era stato
indicato; il volto di ciascuno degli alunni fu poi segnato con la rigatura dei
fogli da bollo; in fronte furono segnati con un timbro fittizio; e sulla guancia
con un altro timbro recante la scritta «probabile disoccupato intellettuale»;
anche gli operatori-docenti dell'Istituto furono bollati, ma con la scritta «Esente
da bollo».
Dopo
la «vestizione», a tutti i presenti sono stati distribuiti foglietti a forma
di uovo con l'invito a scrivere qualunque commento.

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