viale Trieste, 19 33170 PORDENONE (I) tel. e fax ++39 0434 552174 c. 3388894652 laroggia@tin.it

 

HOME

ANNALE

ARTISTI

CALENDARIO

SEDE

STORIA

VETRINA

COLLETTIVO LINEACONTINUA

PASSEGGIATE ITALIANE

PASSEGGIATE EUROPEE

MESSA A FUOCO

rassegne di fotografia

 

COLLETTIVO LINEACONTINUA

 

TERRA DI LAVORO

 

 

COSA E' SUCCESSO DOPO

 

LA FINE DEL COLLETTIVO

 

LA MORTE DEL COLLETTIVO

 

Quella dell’”operare estetico nel sociale” fu, a ben guardare, una breve stagione della cultura che si radicava nella diffusa convinzione di una “società dell’estetica” dilagante nel quotidiano e, dall’altro lato, derivava da una convinta fiducia nel decentramento, nella democrazia di base, nell’assemblearismo.

Questo sollecitò la creazione di molti gruppi di operatori che si attivarono in tutta Italia, concentrandosi in alcune zone a particolare vocazione operaistica, proletaria o semplicemente disagiata.

La tensione durò poco ma ebbe effetti notevoli, fino a condizionare almeno un paio di Biennali.

A mano a mano che la tensione sociale e politica sui andava raffreddando, anche i “gruppi” cominciarono a perdere mordente, fino a dissolversi quasi naturalmente nel’individualismo più classicamente connaturato alla funzione artistica.

Ciò avvenne, necessariamente, anche per il “Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro” che vide rapidamente scemare moltissimi dei motivi che avevano tenuto insieme i quattro operatori e quelli che di volta in volta si erano aggregati in maniera più o meno convinta.

La Rassegna dei Gruppi autogestiti di Firenze rappresentò l'ultima occasione, per il Collettivo, di proporsi collegialmente in una iniziativa, che era, al tempo stesso, di esposizione e di intervento.

In sostanza, alla fine del 1980, ci si rese conto che le motivazioni che avevano sostenuto il Collettivo erano venute vennero meno , anche per effetto di una diaspora (fisica e culturale) che disperse il gruppo: una lettera inviata al Collettivo del "Moro" da Livio Marino e Antonello Tagliafierro "certifica" in qualche modo la fine dell'esperienza.