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Giuliano MAMMOLI

21 ottobre - 10 novembre
1994
Pordenone Personale
All'ingresso del paese, davanti al primo portone, Giuliano Mammoli saluta l'inconscio popartista e si avvia per il sentiero - solo appena accennato - della lirica astrazione.
Cammina trasognato, forse un po' febbricitante: non ne è proprio certo, ma gli sembra che a fianco gli stia camminando
Licini.
Nel panico delirio, si fa sempre meno limpido, il limite che corre tra l'aggettiva realtà delle cose e quella intuitiva – personale - della pittura per sé.Scivola così tra velature e trasparenze, tra immagini definite e colore assoluto, tra presenza delle cose e voli leggeri del pennello che le inventa.
E non si decide ad approdare, tanto il sogno è suggestivo . . .
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