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3 luglio 1977 Montefiore Conca

partecipazione alla rassegna

La diffusa attenzione che si andava determinando intorno al progetto di “Decentramento Culturale” spinse molte organizzazioni giovanili a muoversi in quella direzione, organizzando e allestendo varie manifestazioni - spesso interdisciplinari e multimediali - per creare interesse intorno alle attività culturali e spesso - perché no - per sollecitare anche un certo interesse turistico per certe realtà meno note o più marginali del territorio.

In questa direzione, la presenza più stimolante del Collettivo fu quella realizzata a Montefiore Conca (Forlì) nell'ambito della manifestazione “Montefiore '77” che la locale amministrazione comunale realizzò dal 15 luglio al 15 ottobre come momento di incontro, di dibattito e di scambio di esperienze tra innumerevoli operatori di tutto il paese e di tutte le espressioni più avanzate delle arti visive.

Le sale della Rocca malatestiana, che domina il paese e tutta la valle da San Marino al mare, erano state predisposte per ospitare operatori e gruppi: una di esse era stata riservata al Collettivo che, nell'occasione, aveva aggregato il gruppo «Donne/Immagine /Creatività».

Attraverso una lunga serie di reperti fotografici e di oggetti recuperati dai vari interventi, furono presentate tutte le operazioni condotte fino a quel momento, sia dal nucleo del Collettivo (Bova, Ferraro, Gallo, Marino L., Napoletano, Ribattezzato) sia dai vari aggregati (Haebel, Marino G., Navarra) riassumendo il senso ed il modo dell'attività poetico-politica.

Ma il momento di maggiore pregnanza ed incidenza risultò quello del dibattito che coinvolse gran parte degli operatori invitati.

L’incontro dei primi di luglio e l’allestimento delle sale espositive era - nelle intenzioni di alcuni gruppi come il Collettivo - la premessa per interventi diretti nel territorio con il contributo delle Associazioni e dell’amministrazione del posto.

In realtà, la manifestazione era state prevista e si svolse semplicemente come momento espositivo, dal quale i protagonisti alla fine risultavano escluso e a cui si accedeva previo pagamento di un biglietto d’ingresso.

Molto polemicamente (forse troppo, alla luce del presente), il Collettivo elaborò un documento di protesta - letto da una radio locale - per chiedere almeno la libertà e la gratuità di accesso nonché l’impegno a realizzare interventi dal vivo.

Non se ne fece niente e alla fine, “Montefiore ‘77” rimase una delle tante belle e dimenticate mostre d’Arte in estate.