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COLLETTIVO
LINEACONTINUA
TERRA DI LAVORO

LE
MOSTRE
Firenze
Il Moro, Montefiore
Conca, Napoli
'80,
Napoli
FNLAV, Pordenone,
Ricognizione -Verifica,
Salerno
Ricerche
di base, Spazio
Praticabile,
Trieste, Udine,
Vicenza,
3
luglio 1977 Montefiore Conca
partecipazione alla rassegna
La
diffusa attenzione che si andava determinando intorno al progetto di
“Decentramento Culturale” spinse molte organizzazioni giovanili a muoversi
in quella direzione, organizzando e allestendo varie manifestazioni - spesso
interdisciplinari e multimediali - per creare interesse intorno alle attività
culturali e spesso - perché no - per sollecitare anche un certo interesse
turistico per certe realtà meno note o più marginali del territorio.
In
questa direzione, la presenza
più stimolante del Collettivo fu quella realizzata a Montefiore Conca (Forlì)
nell'ambito della manifestazione “Montefiore '77” che la locale
amministrazione comunale realizzò dal 15 luglio al 15 ottobre come momento di
incontro, di dibattito e di scambio di esperienze tra innumerevoli operatori di
tutto il paese e di tutte le espressioni più avanzate delle arti visive.
Le
sale della Rocca malatestiana, che domina il paese e tutta la valle da San
Marino al mare, erano state predisposte per ospitare operatori e gruppi: una di
esse era stata riservata al Collettivo che, nell'occasione, aveva aggregato il
gruppo «Donne/Immagine /Creatività».
Attraverso
una lunga serie di reperti fotografici e di oggetti recuperati dai vari
interventi, furono presentate tutte le operazioni condotte fino a quel momento,
sia dal nucleo del Collettivo (Bova, Ferraro, Gallo, Marino L., Napoletano,
Ribattezzato) sia dai vari aggregati (Haebel, Marino G., Navarra) riassumendo il
senso ed il modo dell'attività poetico-politica.
Ma
il momento di maggiore pregnanza ed incidenza risultò quello del dibattito che
coinvolse gran parte degli operatori invitati.
L’incontro
dei primi di luglio e l’allestimento delle sale espositive era - nelle
intenzioni di alcuni gruppi come il Collettivo - la premessa per interventi
diretti nel territorio con il contributo delle Associazioni e
dell’amministrazione del posto.
In
realtà, la manifestazione era state prevista e si svolse semplicemente come
momento espositivo, dal quale i protagonisti alla fine risultavano escluso e a
cui si accedeva previo pagamento di un biglietto d’ingresso.
Molto
polemicamente (forse troppo, alla luce del presente), il Collettivo elaborò un
documento di protesta - letto da una radio locale - per chiedere almeno la
libertà e la gratuità di accesso nonché l’impegno a realizzare interventi
dal vivo.
Non
se ne fece niente e alla fine, “Montefiore ‘77” rimase una delle tante
belle e dimenticate mostre d’Arte in estate.

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