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COLLETTIVO
LINEACONTINUA
TERRA DI LAVORO

GLI
INTERVENTI NEL TERRITORIO
Acerra,
Borgo
Casoni, Gaeta, La
banda sbanda, Muggia,
Napoli
a piedi,
Nocera
Inferiore, San
Giuseppe Vesuviano,
Succivo,
Terzigno
27
agosto 1977 Muggia (TS)
intervento sulla pesca
Raffaele
Bova,
Enzo Navarra.
L’idea
di una “FESTA DELLA RIAPPROPRIAZIONE URBANA” era stata avanzata dal Gruppo
di Promozione Artistica !ARTEQUATTRO” di Trieste, che faceva capo a Pierpaolo
Bisleri, da tempo vicino agli operatori che, a Napoli, avevano costituito il
Gruppo di operatori estetici nel sociale denominato “AMBULANTI”.
La
contiguità degli interessi aveva stimolato l’interesse di Enzo Navarra (che
con Trieste aveva frequenti rapporti) che accettò l’invito e lo trasmise al
Collettivo.
La
collocazione alla fine di agosto rese impossibile contattare tutti e farli
partecipare.
Vi
aderirono concretamente, quindi, solo Raffaele Bova ed Enzo Navarra che
organizzarono una performance sulla crisi della pesca; per altro percorso (ed
autonomamente) da Napoli partecipò anche Annibale Oste che in quel periodo
teneva buoni rapporti col Nord Est.
Successivamente,
si tenne anche una tavola rotonda sull’”operare estetico nel sociale” che
fu animata e coordinata da Sergio Molesi, critico qualificato e vicino ai temi
proposti.
"FESTA
DELLA RIAPPROPRIAZIONE URBANA"
Muggia
27/28 agosto - 3 settembre 1977
INTERVENTO
DEL COLLETTIVO LINEACONTINUA TERRA DI LAVORO - Caserta
Il
Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro - Caserta - è un'aggregazione di
operatori che con la sua attività estetico-politica mira a sollecitare
l'attenzione e l'interesse intorno ai problemi più urgenti ed emergenti d della
realtà specifica del territorio in cui opera.
Nel
corso della "Festa della Riappropriazione Urbana"
realizzata a Muggia, il Collettivo propone - attraverso il segno Indico/estetico
di alcuni suoi operatori - un momento di verifica e di riproposizione dei
problemi relativi alle strutture economiche tradizionali, per la
rivitalizzazione e la riqualificazione sociale e produttiva.
Una
barca ed una rete poste al centro della piazza Marconi richiamano alle attività
storicamente fondamenta della città - pesca e cantieri navali - sulle quali
pesa gravemente un'ipotesi di depauperamento e di svilimento.
La
distribuzione, nella rete, di oggetti ritagliati nella carta - pesci, barche,
alberi, ecc. - mira ad evidenziare il processo di impoverimento di queste
attività e di quella agricola, anch'essa gravemente minacciata. L'invito ai
cittadini a partecipare alle operazioni di disegno, di ritaglio, di colorazione
e di distribuzione nella rete dei vari oggetti, ha la finalità del massimo
coinvolgimento possibile, intorno alla specificità di questi problemi, della
cittadinanza e delle organizzazioni sociali, culturali e politiche,
interessate ai problemi e competenti per responsabilità.

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