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GLI INTERVENTI NEL TERRITORIO

 

Acerra, Borgo Casoni, Gaeta, La banda sbanda, Muggia, Napoli a piedi,

Nocera Inferiore, San Giuseppe Vesuviano, Succivo, Terzigno

 

4 gennaio 1977 Nocera Inferiore - Intervento

R. Bova, P. Ferraro, P. Gallo, L. Marino, A. Napoletano, A. Ribattezzato.

 

L'intervento a Capocasale fu il "battesimo del fuoco" per gli intenti e i progetti del Collettivo; rese quindi necessaria un'organizzazione capillare e attenta per determinare i processi attraverso i quali si sarebbe, successivamente, intervenuti in altre realtà con diverse caratteristiche.

Il presupposto fu un'analisi della realtà, con l'aiuto e la guida di organizzazioni sociali che operavano sul territorio.

A questo proposito, è importante osservare quanta importanza abbiano avuto ed abbiano - in una realtà difficile e delicata come quella campana in genere e dell'area napoletana in specie - le organizzazioni giovanili che si preoccupano - attraverso la cultura - di porre sul tappeto i problemi più gravi, attuali ed urgenti del territorio.

Il Collettivo si legò rapidamente (anche per la sua matrice culturale e politica) a queste Associazioni; e molto spesso organizzò i suoi interventi preparandoli prima con lunghe e proficue conversazioni appunto con i giovani dei Circoli Culturali e Sociali, con i Centri Cultuali ed anche con organizzazioni più vaste come i Sindacati, le Acli e insomma tutte le strutture associative presenti sul territorio.

Con i giovani del Circolo Culturale di Nocera Inferiore fu esaminato accuratamente il territorio, furono studiati gli altri interventi già progettati e si passò quindi alla fase progettuale per definire i modi in cui ciascuno, autonomamente e liberamente, decideva di intervenire nello specifico; si stese un progetto di massima che fu riassunto in un volantino che sarebbe stato distribuito sul posto per rendere più semplice la lettura degli interventi.

Alla fine, sul posto, ciascuno si dedicò all'intervento predefinito: Aldo Ribattezzato e Pierino Gallo si occuparono delle finestre e dei manichini per realizzare e distruggere il "palazzo"; Peppe Ferraro si preoccupò di riattare il forno e di cuocervi del pane preparato dalla gente del posto; Armando Napoletano si occupò delle interviste e dei dialoghi con la gente; Livio Marino andò in giro a "certificare" (con spirito fortemente satirico) la consistenza degli edifici e la condizione degli abitanti.

La performance si sviluppò per tutta la mattinata e riscosse un non lieve interesse specialmente in quei gruppi che da anni si battevano per la soluzione dei problemi sul terreno politico.

Nell'occasione fu distribuito un volantino

Intervento per una proposta poetico-politica del Collettivo Lineacontinua di Terra di Lavoro

per il recupero e la rivitalizzazione del rione Capocasale di Nocera Inferiore.

MOMENTI LUDICI - Successione degli interventi.

I) COSTRUZIONE DEL "PALAZZO"  Nella piazza, sulle rovine delle case, con tre pareti-finestre (simbolo del potere) si realizza un ambiente (sovrastruttura edilizio-speculativa che sarà anche "ambiente" per interviste ad amministratori e responsabili cittadini eventualmente presenti.

I) modificato RIFIUTO DELLA DEMAGOGIA Con un'altra parete-finestra si crea su un terrazzo balcone (comunque in posizione elevata) un baldacchino (palco, tribuna o altro) da cui si affaccia un manichino che, per mezzo di un amplificatore, pronuncia undiscorso disarticolato (politica demagogica e parolaia sulla pelle e sulla 

miseria dei cittadini); viene interrotto il discorso e si abbattono manichino e finestra (rifiuto).

II) PANIFICAZIONE Viene ripulito,sistemato e rimesso in funzione il forno (tradizionale centro di aggregazione sociale) mentre si "sistema" la piazza con le strutture primarie (rete idrica, fognante, elettrica e telefonica), si "tabellano" gli ambienti, si segnano gli spazi (sistemazione degli elementi urbani "recuperati') con particolare riferimento alle strutture secondarie (asilo, farmacia,ambulatorio ecc.) alle attività artigianali e commerciali; interviste ai cittadini (in dialetto)ed invito alla collaborazione e alla panificazione.

IlI) RIPOPOLAMENTO DEL LABIRINTO Tabellazione, sistemazione, "presenze vive" strutturazione primaria e secondaria, delimitazione degli elementi di recupero e di rivitalizzazione

IV) PIANIFICAZIONE URBANA Elaborazione, su una mappa cittadina, dei piani generali e particolari di intervento.

V) ABBATTIMENTO DEL PALAZZO Si apre il palazzo,trasferito al centro del labirinto,e compare "'a pummarola".

"MOMENTI LUDICI"- Senso politico

Premessa: Rifiuto della politica speculativa demagogica,tesa ad espellere gli abitanti, per giungere all'abbattimento ed alla ricostruzione edilizio speculativa.

Alternativa:

A) Risanamento: pulizia, disinfezione e disinfestazione delle piazze, delle strade,delle case e degli ambienti abitabili; recupero e ri­facimento delle strutture architettoniche di particolare interesse (frontoni, pozzi ecc.) nonché della tipologia edilizia propria del rione (balconi,scale esterne,angiporti ecc.) con la conservazione ed il sostegno degli elementi esistenti, anche se fatiscenti o pericolanti, il rifacimento di quelli perduti sul modello preesistente.

B) Urbanizzazione: potenziamento  e creazione della rete idrica,dì quella fognaria e di quella elettrica; creazione di ambulatori, asili, centri sociali, spazi di verde attrezzato.

C) Socializzazione: recupero degli elementi sociali aggrumanti (forno,ad esempio) con il potenziamento delle attività artigianali e piccolo industriali, quelle commerciali e quelle produttive legate alla storia dell'attività e del costume locali; creazione e potenziamento della rete telefonica, delle strutture sociali (circoli, centri culturali ecc.) e delle attività culturali.