|
COLLETTIVO
LINEACONTINUA
TERRA DI LAVORO

LE
“RINASCITE” DEL COLLETTIVO
Azzano
X, Aversa
2010, Palse, Serra
San Quirico
14
maggio 1978 Festa dei maghi Palse (PN)
Ancor
prima che la fine del collettivo fosse decretata, Enzo di Grazia si era
trasferito a Pordenone, dove aprì
un nuovo percorso di lavoro che avrebbe portato "la roggia" ad essere
protagonista in campo nazionale della sperimentazione nelle arti visive.
A
Pordenone l'" operare estetico nel sociale" aveva già prodotto
notevoli risultati con il volume "Il gioco dell'uovo" e con gli
interventi realizzati a Borgo Casoni, a Casarsa e a Muggia.
Non
fu difficile, quindi, aggregare alcuni giovani artisti intorno a progetti di
intervento e nacquero così alcune iniziative, di cui almeno due avevano tutti i
connotati dell'"operare estetico nel sociale".
Il
14
maggio 1978 a Palse (PN) si celebrò la Festa dei maghi per iniziativa di un
locale Circolo "1° maggio" che riprese il tema del recupero degli usi
e delle feste paesane per avviare un percorso di animazione con l'infanzia che
assumesse una valenza il più possibile sociale.
Al
Circolo si aggregò una estemporanea formazione di artisti che assunse la
denominazione di "COLLETTIVO ANIMAZIONE" ed insieme i due gruppi
lavorarono a lungo nell'oratorio parrocchiale per preparare con i bambini del
paese la festa che si sarebbe tenuta il 14 maggio.
Convergevano,
nella scelta, elementi locali (di ascendente misto tra la celebrazione pagana
dei campi e la loro benedizione cristiana), riferimenti più generali alle feste
cinesi del drago; ma soprattutto si puntava sull'animazione come prerogativa
dell'operare artistico, in una fase in cui la didattica ancora non se ne
occupava.
Il
giorno stabilito, un lungo corteo di improbabili "dragoni" (fatti in
casa con mezzi poveri forniti dal circolo e dalla parrocchia) attraversò le vie
del paese nell'entusiasmo generale mentre sul sagrato una notevole massa di
bambini e adulti continuava a dipingere e preparare "dragoni".
Alla
fine della serata, tutto il materiale utilizzato fu raccolto davanti alla chiesa
e ne fu realizzato un enorme falò (con qualche "quadretto" a cui si
è già fatto riferimento).

|