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COLLETTIVO
LINEACONTINUA
TERRA DI LAVORO

INTERVENTI
NELLA SCUOLA
Aversa
1, Aversa
2, Pesce
d'aprile, Salerno, San
Leucio (CE), Santa
Maria Le
Grotte.
10
maggio 1977 Salerno
- Università
Incontro con gli studenti
Raffaele
Bova, Haebel, Livio
Marino, Silvio Napoletano.
Fallito
il tentativo di "intervento istituzionale" ad Aversa, L'operazione si
svolse però martedì 10 maggio 1977 in un'aula dell'Istituto di Storia
dell'Arte della Facoltà di Lettere dell'Università di Salerno, dove la
possibilità di intervento fu offerta dalla responsabilità e dalla presenza di
Enrico Crispolti, docente di Storia dell'Arte e animatore di incontri tra i
gruppi di base di operatori campani con gli studenti della facoltà stessa.
All'azione
parteciparono Bova, Haebel, Marino L. e Silvio Napoletano.
Nel
corridoio dell'Istituto fu disposto l'angelo; agli studenti richiamati dal fatto
fu distribuite «patenti di guida sull'autostrada della disoccupazione
intellettuale» realizzate a perfetta imitazione di quelle di guida
automobilistica con la variante del timbro, che era quello del collettivo; della
foto, che era costituita da un ritaglio di stagnola tale da consentire a
chiunque di specchiarsi e di riconoscersi; della normativa, che si riduceva ad
un solo articolo minacciante la sottoccupazione ai trasgressori; e l'ironica
firma del «perfetto», anziché del prefetto.
Alcuni
studenti accettarono di farsi « bollare » come era avvenuto ad Aversa: solo,
la scritta stavolta era « Disoccupato intellettuale ».
L'azione
richiamò un numero nutrito di studenti che
furono riuniti in un'aula, dove l'angelo fu posto sulla cattedra,
un;operatore fu «vestito» come ad Aversa ed un altro presentò prima il senso
dell'intervento e le sue motivazioni poetico-politiche e sollecitò poi il
dibattito con gli studenti universitari sulla duplice forma di condizionamento
che, nello specifico della facoltà, i giovani subivano, da un lato come
studenti ancora soggetti alle leggi ricattatorie dell'Università; dall'altro,
come futuri docenti destinati ad essere prima emarginati tra i disoccupati
intellettuali e poi, nella migliore delle ipotesi, fagocitati da un sistema
burocratizzato e burocratizzante, trasmettitori inerti di una conoscenza stantia
ed acritica.
Il
dibattito fu vivace, soprattutto per la particolare condizione di privilegio che
veniva realizzata, in quella sede, dal metodo alternativo di insegnamento di
Crispolti, testimoniato appunto dallo stesso intervento; e per la matura
coscienza di alcuni studenti, aperti ai problemi sulla didattica e sulla
funzione sociale della scuola.
Emblematicamente,
negli interventi sulla Scuola, furono privilegiati due tipi di Strutture: un
Istituto d'Arte ed un Liceo Artistico, scelti per la specificità
dell'insegnamento impartitovi che ne fa la sede più idonea per una proposta
estetica; e una aula di una facoltà di Lettere dell'Università, centro focale
di una duplice funzione, quella cioè dell'apprendimento di una poetica ancora
legata a schemi classici e superati; e, al tempo stesso, quello della formazione
di una nuova classe docente.
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