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INTERVENTI NELLA SCUOLA

 

Aversa 1, Aversa 2, Pesce d'aprile, SalernoSan Leucio (CE), Santa Maria Le Grotte.

 

11 gennaio 1977 San Leucio (CE) Istituto d'Arte

azione con gli studenti

Raffaele Bova, Livio Marino, Aldo Ribattezzato.

 

Considerato che quasi tutti i componenti del Collettivo svolgevano anche attività didattica, fu inevitabile che ai problemi della Scuola si dedicasse ampio spazio e continuo interesse, cercando tutti i modi e le forme per essere sensibilmente presente nei fermenti che l'agitavano; intervenendo direttamente in alcune specifiche occasioni con azioni di denuncia, essendo impossibile - in questo campo - avanzare una proposta alternativa politicamente valida e realizzabile; operando all'interno di essa verso un'impostazione della didattica più correttamente correlata alle realtà sociali e partecipando direttamente alle battaglie per la realizzazione delle strutture democratiche.

Una prima presenza espressa dal Collettivo fu quella realizzata l'11 gennaio 1977 nell'Istituto Statale d'Arte di San Leucio di Caserta (sede di insegnamento di Aldo Ribattezzato) con azioni di Bova, Marino e Ribattezzato, che invitarono gli studenti ad un uso alternativo degli strumenti di apprendimento e di lavoro, prendendo di mira alcuni aspetti fondamentali della disinformazione che si realizzava in genere nelle scuole.

Riferendosi alla specificità dell'insegnamento dell'arte tessile, furono usati i materiali didattici - fibre e lane - per tentare una sorta di « ricucitura » dell'Italia, usando come telaio una struttura imitante le monete di uso corrente (Bova); la ragnatela della burocrazia elefantiaca fu visivamente materializzata con fili tesi attraverso l'aula, ai quali furono appesi timbri fittizi di ogni forma, dimensione e colore (Marino); la sovrapposizione della cultura di potere a quella materna fu denunciata con la sovrapposizione di finestre-potere ad ogni angolo e ad ogni lavoro (Ribattezzato).

La sbrigliata fantasia creativa degli studenti provvedeva ad arricchire e ad articolare diversamente il discorso, con una fitta ragnatela tessile che abbracciava tutti gli elementi, con la « sacralizzazione » di individui per « investitura burocratica », con la polemica politica attraverso l'impiccagione di personaggi del potere ai fili della tessitura, alle finestre, ai timbri, alle monete, ecc.