viale Trieste, 19 33170 PORDENONE (I) tel. e fax ++39 0434 552174 c. 3388894652 laroggia@tin.it

 

HOME

ANNALE

ARTISTI

CALENDARIO

SEDE

STORIA

VETRINA

COLLETTIVO LINEACONTINUA

PASSEGGIATE ITALIANE

PASSEGGIATE EUROPEE

MESSA A FUOCO

rassegne di fotografia

 

COLLETTIVO LINEACONTINUA

 

TERRA DI LAVORO

 

 

GLI INTERVENTI NEL TERRITORIO

 

Acerra, Borgo Casoni, Gaeta, La banda sbanda, Muggia, Napoli a piedi,

Nocera Inferiore, San Giuseppe Vesuviano, Succivo, Terzigno

 

7 giugno 1977 Terzigno – intervento

Raffaele Bova, Peppe Ferraro, Livio Marino, Armando Napoletano, Aldo Ribattezzato.

 

La stessa organizzazione - che comprendeva Associazioni e Centri Giovanili di diversi Comuni della Zona Vesuviana - aveva previsto, per il Collettivo, un intervento ulteriore, la settimana seguente, in un Comune vicino, Terzigno, dove i problemi proposti erano di natura diversa.

Anche in questo caso, l'analisi preventiva fu lunga e minuziosa, tesa a cogliere soprattutto le emergenze sociali che avrebbero potuto più utilmente essere affrontate dai singoli operatori del Collettivo, in questo caso presenti con il solo gruppo di base.

La conclusione fu riassunta in un volantino ciclostilato che venne diffuso in piazza nel corso dell'intervento:

IV GIUGNO POPOLARE VESUVIANO- ARTI VISIVE

Intervento del Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro

Terzigno - Martedì 7 Giugno 1977. Piazza Vitt. Emanuele III.

Il Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro - aggregazione di operatori estetici nel sociale - propone con il suo intervento sul territorio di Terzigno, un momento di sollecitazione e di dibattito intorno alle realtà attuali e storiche del paese, con specifico riferimento alle attività produttive, alle strutture sociali ed a quelle culturali proprie del territorio.

L'azione prende l'avvio dalla costruzione di una gabbia (simbolo delle sovrapposizioni di potere sulla realtà originaria) realizzata al centro della piazza: all'interno di essa una sartina lavora un pezzo di stoffa (lavoro tessile a domicilio, mercato nero del lavoro)) un pezzo di stoffa lavorato viene portato fuori, timbrato con la scritta "Cooperativa Tossile" e appeso ad una delle porte terranee dell'ex Municipio disabitato prospiciente la piazza (ipotesi alternativa di strutturazione delle attività tessili).

In un'altro angolo della piazza vengono sistemato bottiglie della cantina "Manzo" a suo tempo oggetto di indagine sanitaria (speculazione padronale sulla produzione vinicola) mentre da una damigiana, recante la scritta "cantina sociale", viene distribuito, con bicchieri recanti la stessa scritta, vino ai cittadini (proposta alternativa di socializzazione dell'attività vinicola).

Nell'arca della piazza,viene distribuito del terriccio in modo da realizzare sagome di finestre con la scritta "proprietà privata" (simbolo della sovrapposizione di potere all'agricoltura). Il terreno viene poi spianato, arato e segnato con la scritta "proprietà collettiva"; contemporaneamente, una grossa sagoma della moneta da 5 Lire viene ricoperta di terriccio tinto di verde; al centro, la scritta "alleanza contadina"; in .altro lato, viene realizzato uno spaventapasseri che viene rivestito di plastica con scritte denuncianti la struttura di potere oppressivo dell'agricoltura, mentre una tabella con la scritta "alleanza contadina" viene posta su un altro dei terranei dell'ex Municipio.

Tutta l'azione mira a denunciare lo stato di privatizzazione dell'attività agricola e propone la strutturazione corporativistica e sociale di essa. Miniassegni ironici da Lire 5 a firma del "Potere" vengono distribuiti ai lavoratori (denuncia del sottosalario del lavoro nero). L'azione si conclude con la distribuzione, da parte del Collettivo, di secchi d'acqua alla popolazione portandola fin nelle case, per sollecitare l'interesse sul problema idrico ed igienico.

IL COLLETTIVO LINEACONTINUA

La risposta, in questa occasione, fu decisamente migliore: soprattutto per effetto dello scandalo sul vino adulterato che di recente aveva colpito una nota Casa Vinicola, fece molto presa l'indicazione di tornare alla genuinità del prodotto ed all'agricoltura.

Le altre performances - in qualche modo trainate da quella centrale - risultarono coinvolgenti e produttive, soprattutto per le organizzazioni giovanili che - dopo l'entusiasmo dell'happening - avrebbero comunque dovuto continuare ad affrontare quei problemi sul piano politico e sociale.