|
COLLETTIVO
LINEACONTINUA
TERRA DI LAVORO

GLI
INTERVENTI NEL TERRITORIO
Acerra,
Borgo
Casoni, Gaeta, La
banda sbanda, Muggia,
Napoli
a piedi,
Nocera
Inferiore, San
Giuseppe Vesuviano,
Succivo,
Terzigno
7
giugno 1977 Terzigno – intervento
Raffaele
Bova, Peppe Ferraro,
Livio Marino,
Armando Napoletano,
Aldo Ribattezzato.
La
stessa organizzazione - che comprendeva Associazioni e Centri Giovanili di
diversi Comuni della Zona Vesuviana - aveva previsto, per il Collettivo, un
intervento ulteriore, la settimana seguente, in un Comune vicino, Terzigno, dove
i problemi proposti erano di natura diversa.
Anche
in questo caso, l'analisi preventiva fu lunga e minuziosa, tesa a cogliere
soprattutto le emergenze sociali che avrebbero potuto più utilmente essere
affrontate dai singoli operatori del Collettivo, in questo caso presenti con il
solo gruppo di base.
La
conclusione fu riassunta in un volantino ciclostilato che venne diffuso in
piazza nel corso dell'intervento:
IV
GIUGNO POPOLARE VESUVIANO- ARTI VISIVE
Intervento
del Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro
Terzigno
- Martedì 7 Giugno 1977. Piazza Vitt. Emanuele III.
Il
Collettivo Lineacontinua Terra di Lavoro - aggregazione di operatori estetici
nel sociale - propone con il suo intervento sul territorio di Terzigno, un
momento di sollecitazione e di dibattito intorno alle realtà attuali e storiche
del paese, con specifico riferimento alle attività produttive, alle strutture sociali
ed a quelle culturali proprie del territorio.
L'azione
prende l'avvio dalla costruzione di una gabbia (simbolo delle sovrapposizioni di
potere sulla realtà originaria) realizzata al centro della piazza: all'interno
di essa una sartina lavora un pezzo di stoffa (lavoro tessile a domicilio,
mercato nero del lavoro)) un pezzo di stoffa lavorato viene portato fuori,
timbrato con la scritta "Cooperativa Tossile" e appeso ad una delle
porte terranee dell'ex Municipio disabitato prospiciente la piazza (ipotesi
alternativa di strutturazione delle attività tessili).
In
un'altro angolo della piazza vengono sistemato bottiglie della cantina
"Manzo" a suo tempo oggetto di indagine sanitaria (speculazione
padronale sulla produzione vinicola) mentre da una damigiana, recante la scritta
"cantina sociale", viene distribuito, con bicchieri recanti la stessa
scritta, vino ai cittadini (proposta alternativa di socializzazione dell'attività
vinicola).
Nell'arca
della piazza,viene distribuito del terriccio in modo da realizzare sagome di
finestre con la scritta "proprietà privata" (simbolo della
sovrapposizione di potere all'agricoltura). Il terreno viene poi spianato, arato
e segnato con la scritta "proprietà collettiva";
contemporaneamente, una grossa sagoma della moneta da 5 Lire viene ricoperta di
terriccio tinto di verde; al centro, la scritta "alleanza contadina";
in .altro lato, viene realizzato uno spaventapasseri che viene rivestito di
plastica con scritte denuncianti la struttura di potere oppressivo
dell'agricoltura, mentre una tabella con la scritta "alleanza
contadina" viene posta su un altro dei terranei dell'ex Municipio.
Tutta
l'azione mira a denunciare lo stato di privatizzazione dell'attività agricola e
propone la strutturazione corporativistica e sociale di essa. Miniassegni
ironici da Lire 5 a firma del "Potere" vengono distribuiti ai
lavoratori (denuncia del sottosalario del lavoro nero). L'azione
si conclude con
la distribuzione, da parte del Collettivo, di secchi d'acqua alla popolazione
portandola fin nelle case, per sollecitare l'interesse
sul problema idrico ed igienico.
IL
COLLETTIVO LINEACONTINUA
La
risposta, in questa occasione, fu decisamente migliore: soprattutto per effetto
dello scandalo sul vino adulterato che di recente aveva colpito una nota Casa
Vinicola, fece molto presa l'indicazione di tornare alla genuinità del prodotto
ed all'agricoltura.
Le
altre performances - in qualche modo trainate da quella centrale - risultarono
coinvolgenti e produttive, soprattutto per le organizzazioni giovanili che -
dopo l'entusiasmo dell'happening - avrebbero comunque dovuto continuare ad
affrontare quei problemi sul piano politico e sociale.
|