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Udine Galleria “Plurima” - mostra - 17 - 24 settembre 1977 

Udine Galleria “Plurima” - mostra - 2 febbraio 1978

 

Ad onor del vero, non è facile spiegarsi come e perché una galleria di tendenza dichiarata e convinta come “Plurima” di Udine (una provincia per sua stessa natura poco permeabile alle novità) accettasse di ospitare - a brevissima distanza di tempo - ben due mostre di un gruppo dell’impostazione del Collettivo.

Avrà probabilmente giocato la non estraneità di Valentino Turchetto (proprietario e direttore) ai fenomeni dell’arte contemporanea in Italia (Crispolti e la sua “socialità dell’arte” dominavano nella Biennale del ‘76); sarà stata l’insistenza quasi fastidiosa con cui Navarra chiedeva almeno un piccolo spazio per questa esperienza.

Non è facile intuire i motivi; sta di fatto che la mostra fu in tempi rapidissimi decisa, trasportata e allestita nell’indifferenza generale.

La “Plurima” si occupava prevalentemente (se non unicamente) di arte geometrica e programmatica; e proponeva gli autori più importanti del momento.

Non è strano, quindi, che la mostra di foto ed oggetti del collettivo incontrasse molta resistenza e fosse quindi praticamente deserta dal pubblico.

Il secondo tentativo effettuato a Udine, ancora alla galleria “Plurima” ebbe un risultato meno disastroso del primo, anche perché certi eventi regionali e certi protagonisti emersi favorivano la ricezione della mostra da parte del pubblico, soprattutto degli “addetti ai lavori”.

Rimase comunque un episodio sterile e, dal punto di vista dell’”arte sociale” non è stato possibile creare in quella provincia un nucleo operativo valido.

Pure, in qualche modo, lo scossone ci fu: e da quel momento il metro di giudizio sull’arte cambiò anche a Udine.