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rassegne di fotografia

 

Angeles VERDES MONTENEGRO

 

22 giugno - 3 luglio 1998 Albacete (E) Personale

 

DIABLO AMARILLO DE PLANOBLANCO

Entre las propuestas estéticas del sigio XX, la de una visión "por fragmentación" de la realidad ha ocupado un puesto no marginal cualquiera haya sido el àngulo de visual.

Sobre una linea, de hecho, se ha procedido a menudo a descomponer las imàgenes para recomponerlas bajo una visión distorsionada e innovadora, que jugaba sobre lasrelaciones entre los volumenes, entre las formas, entre las lineas o entre las cromias, con soluciones de fundamental importancia.

Sobre otra linea el fragmento sacado desde lo real trasladado en un espacio no suyo, ha servido para construir conclusiones surreales de gran sugestión evocativa, simbolistica y onirica.

La linea de busqueda pues, que se ha fundado sobre el "Estructuralismo" ha hecho del juego de la fragmentación de lo real, de su reducción a elementos de pura geometria y de la transformación de estos segùn procedimientos rigurosamente cientificos, el fundamento insustituible de todas las soluciones formales de las cuales han derivado también el uso anàrquico de los materiales (a menudo sacados de lo cotidiano) ha influido notablemente en el éxito de la "Cultura de la fragmentación"; y se han impuesto lenguajes artisticos que apuntaban (senalaban) en gran parte al collage, en el ensamblaje sobre la acumulación o sobre la yustaposición de los elementos.

El trabajo de Angeles Verdes Montenegro se coloca sobre la linea de estas soluciones formales, con algunas peculiaridades caracteristicas que derivan fundamentalmente de la presión ejercitada sobre la grafia artistica de los elementos propios de la cultura castellana y española.

La importancia de la tradición ceràmica (tanto en la variante industriai como en la artesanal; y sobre todo en la creativa-artistica) se reconoce en la elección predominante del material para ensamblar, que es la ferraccia, segun antiguos y sustancialmente inmutables ritos.

Los procedimientos sensuales de manipulación de la ardila para la composición y descomposición de los elementos geométricos, y de los que igualmente estetizantes, de su coloración en una gama cromàtica prevalentemente caliente, solar y mediterrànea, pertenecen al patrimonio - casi hasta genètico - de la cultura visual ibèrica.

Al lado se coloca también apasionada, de la historia reciente de la cultura visual (sostenida o no de la manualidad de la ceràmica); las lineas de tracción que junta los fragmentos segun el gusto que nos lleva al abstractismo geomètrico; o a veces la alusiva organización de los elementos hasta obtener fantàsticas composiciones, de gusto onirico irracionalistico.

La atención pues a las manifestaciones populares de la cultura a las raices mas profundarnente sumergidas en la tierra, lleva a reconocer la linea ideal de continuación entre ciertas formas compuestas segùn el abstractismo lirico y la funcional creatividad con el cual el pueblo, con madera y ceràmica, construye sus objetos de vida, de culto y de decoración.

 

DIAVOLO GIALLO DI PIANOBIANCO

Tra le proposte estetiche del secolo XX, quella di una visione "per frammentazione" della realtà ha occupato un posto non marginale qualunque sia stato l'angolo di visuale.

Su una linea, infatti, si è proceduto spesso a scomporre le immagini per ricomporle sotto una visione distorta ed innovatrice che giocava sulle relazioni tra i volumi, tra le forme, tra le linee o tra le cromie, con soluzioni di fondamentale importanza.

Su un'altra linea, il frammento estratto dalla realtà e trasportato in un spazio non suo, ha servito per costruire conclusioni surreali di gran suggestione evocativa, simbolistica ed onirica.

La linea di ricerca poi che si è fondata sullo "Strutturalismo" ha fatto del gioco della frammentazione del reale, della sua riduzione ad elementi di pura geometria e della trasformazione di questi secondo procedimenti rigorosamente scientifici, il fondamento insostituibile di tutte le soluzioni formali dalle quali è derivati un uso anche anarchico dei materiali, spesso estratti della realtà quotidiana, ha avuto influenza notevolmente sul successo della "Cultura della frammentazione"; e si sono imposti linguaggi artistici che miravano in gran parte al collage, all'assemblaggio all'accumulazione o alla giustapposizione degli elementi.

Il lavoro di Angeles Verde Montenegro si fonda sulla linea di queste soluzioni formali, con alcune peculiarità caratteristiche che derivano fondamentalmente dalla pressione esercitata sulla grafia artistica degli elementi propri della cultura castigliana e spagnola.

L'importanza della tradizione ceramica, tanto nella variante industriale come nell'artigianale; e soprattutto nella creativo-artistica, si riconosce nell'elezione predominante del materiale per assemblare che è la teracotta, secondo antichi e sostanzialmente immutabili riti.

I procedimenti sensuali di manipolazione dell'argilla per la composizione e decomposizione degli elementi geometrici, altrettanto estetizzanti, della sua colorazione in una gamma cromatica prevalentemente calda, solare e mediterranea, appartengono al patrimonio - quasi perfino genètico - della cultura visuale ibèrica.

A lato si rivela anche appassionata, della storia recente della cultura visuale, sostenuta o non della manualità della ceramica; le linee di trazione che uniscono i frammenti secondo il gusto che ci porta all'astrattismo geomètrico; o a volte l'allusiva organizzazione degli elementi fino ad ottenere fantastiche composizioni, di gusto onirico irrazionalistico.

L'attenzione poi alle manifestazioni popolari della cultura, alle radici più profondamente sommerse nella terra, porta a riconoscerla linea ideale di continuazione tra certe forme composte secondo l'astrattismo lirico e la funzionale creatività con la quale il popolo, con legno e ceramica, costruisce i suoi oggetti di vita, di culto e di arredamento.