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COLLETTIVO
LINEACONTINUA
TERRA DI LAVORO

LE
MOSTRE
Firenze
Il Moro, Montefiore
Conca, Napoli
'80,
Napoli
FNLAV, Pordenone,
Ricognizione-Verifica,
Salerno
Ricerche
di base, Spazio
Praticabile,
Trieste, Udine,
Vicenza,
7
maggio 1977 Vicenza La Casa del Palladio - Mostra
Come
si è già accennato, il rapporto stabilitosi con Enzo Navarra ed Enzo Perna
(campani trapiantati a Pordenone) ebbe un impatto quasi decisivo con il lavoro
del Collettivo, soprattutto per gli spazi di collaborazione che aprì tra la
realtà casertana e quell’area geografica così lontana.
Una
delle prime e più importanti conseguenze fu la definizione di un rapporto di
scambio di esperienze espositive tra il Collettivo e un gruppo di artisti che si
riuniva, a Vicenza, intorno ad una Associazione denominata “Casa del
Palladio” (dalla sede in cui era ospitata).
Il
gruppo di artisti vicentini fu ospitato a Caserta, nella sede di
“Lineacontinua” ed incontrò una buona possibilità di dibattito e di
scambio con gli artisti casertani (peraltro avvezzi a questo tipo di esperienze)
che alla fine lasciò segni non superficiali.
In
cambio, dal 7 maggio 1976, a Vicenza, un'ampia
documentazione delle attività
svolte nel '76 e degli interventi realizzati a Capocasale e a S. Leucio - con
l'inserimento di alcuni documenti dell'operazione condotta da Navarra a
Cordenons e di un manifesto di G. Marino - fu esposta nella sala della “Casa
del Palladio”, con la proiezione di una serie di diapositive largamente
commentate nel dibattito tenutosi con gli estimatori che frequentavano lo spazio
e con un gruppo di operatori facente capo alla stessa galleria.
La
vicenda non ebbe comunque seguito, in parte per quella forma di distrazione (o
di disinteresse) che già si è detto essere stata una caratteristica
connotativa del Collettivo; in parte perché la grande distanza e l’incalzare
delle vicende successive impedì di dare risalto all’incontro.
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