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7 maggio 1977 Vicenza La Casa del Palladio - Mostra

Come si è già accennato, il rapporto stabilitosi con Enzo Navarra ed Enzo Perna (campani trapiantati a Pordenone) ebbe un impatto quasi decisivo con il lavoro del Collettivo, soprattutto per gli spazi di collaborazione che aprì tra la realtà casertana e quell’area geografica così lontana.

Una delle prime e più importanti conseguenze fu la definizione di un rapporto di scambio di esperienze espositive tra il Collettivo e un gruppo di artisti che si riuniva, a Vicenza, intorno ad una Associazione denominata “Casa del Palladio” (dalla sede in cui era ospitata).

Il gruppo di artisti vicentini fu ospitato a Caserta, nella sede di “Lineacontinua” ed incontrò una buona possibilità di dibattito e di scambio con gli artisti casertani (peraltro avvezzi a questo tipo di esperienze) che alla fine lasciò segni non superficiali.

In cambio, dal 7 maggio 1976, a Vicenza, un'ampia documentazione delle attività svolte nel '76 e degli interventi realizzati a Capocasale e a S. Leucio - con l'inserimento di alcuni documenti dell'operazione condotta da Navarra a Cordenons e di un manifesto di G. Marino - fu esposta nella sala della “Casa del Palladio”, con la proiezione di una serie di diapositive largamente commentate nel dibattito tenutosi con gli estimatori che frequentavano lo spazio e con un gruppo di operatori facente capo alla stessa galleria.

La vicenda non ebbe comunque seguito, in parte per quella forma di distrazione (o di disinteresse) che già si è detto essere stata una caratteristica connotativa del Collettivo; in parte perché la grande distanza e l’incalzare delle vicende successive impedì di dare risalto all’incontro.